Vuoi Lavorare come corrispondente estero? Ecco a te un pò di indirizzi utili, parola del giornalista Riccardo Proietti.

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C’è giornalismo e giornalismo. In tutta Europa molte redazioni, anche le più importanti del settore, devono fare i conti con tutta una serie di problematiche e opportunità indotte dal giornalismo digitale, che sta conquistando fette di mercato sempre più ampie della comunicazione.

Se negli anni ’70 Carl Bernstein e Bob Woodward riscrissero le regole con la famosissima inchiesta Watergate (Tutti gli uomini del Presidente del 1976 è un film esemplare), cinquant’anni dopo le redazioni, sempre più immateriali, sentono la necessità di affrancarsi dai vecchi dogmi e scoprire nuove vie per informare.

Iniziamo a scoprire quali sono gli indirizzi utili per inviare un Cv con portfolio e cover letter da giornalista freelance aspirante a un contratto con le redazioni migliori e più online.

Olanda

L’informazione in Olanda è sempre stata divisa in 4 pilastri principali (cattolici, protestanti, liberali, socialisti) secondo il principio del VerzuilingC’est à dire, una rigida regolamentazione con ospedali, università, sindacati, radio e giornali ciascuno identificabile in un pilastro, rigidamente diviso e non interscambiabile con gli altri.

De Telegraaf  e Algemeen Dagblad sono i giornali più prestigiosi seppur paludati e ben poco inclini alla partigianeria. Tra i nuovi giornali online più rivoluzionari spicca De Correspondent. 

E’ una piattaforma giornalistica inventata da due ragazzi, Ernst-Jan Pfauth e Rob Wijnberg, fondata tramite crowdfunding. Un giornale di rottura, con un contributo intellettuale e finanziario dei suoi membri, dall’età media bassissima. I reporter cercano storie olandesi che sfuggano ai radar dei media mainstream, e per farlo operano dal basso.

 

Indirizzi utili:

De Correspondent:  rene@thecorrespondent.com

De Telegraaf  nieuwsdienst@telegraaf.nl

 

Inghilterra

Nella patria del Times, Herald e The Indipendent il successo travolgente del web ha messo in crisi l’apparato tradizionale e perfino la BBC! Tony Hall, direttore generale del colosso inglese, ha annunciato il taglio di 1000 posti di lavoro, tra giornalisti e amministrativi, perché la gente guarda sempre meno TV, sempre più gli streaming e i filmati che trova sul web: quindi meno canoni pagati e meno fatturato.

Non se la passano male invece i freelancers, coloro che vendono il proprio lavoro a chi è disposto a pagare un buon prezzo per le news.

Per aiutare chi lavora in proprio, infatti, esiste un sito di riferimento. Un qualunque pezzo di cronaca per un giornale nazionale vale non meno di 100 sterline (135 euro); per un giornale locale, la tariffa scende a un minimo di 50 sterline(68 euro).

Le testate più prestigiose hanno così iniziato una specie di recruiting. Sul sito del Guardian, ad esempio, gli aspiranti giornalisti, previo invio di un curriculum e attenta selezione, vengono messi alla prova con contratti di breve durata e possono sperare in una conferma  a seconda delle loro qualità e del committment (impegno) profuso.

 

Indirizzi utili:

The Guardian

recruiters.theguardian.com

https://workforus.theguardian.com/

The Telegraph

http://www.telegraph.co.uk/topics/about-us/form/

Mirror

web@mirror.co.uk

Independent Digital News & Media
2 Derry Street
London W8 5HF
United Kingdom

020 7005 2000

http://www.independent.co.uk/service/contact-us-759589.html

 

  Spagna

El pais, La Vanguardia ed El Periodico sono i giornali più famosi e rispettati. Il giornalismo iberico è simile a quello italiano, con grande enfasi sui commenti e su una visione politica e faziosa della realtà, molto distante dal rispetto per i fatti tipica del giornalismo anglosassone.

El Pais, baluardo anti-franchista dal 1976, manterrà le rotative in azione “fin quando sarà possibile”. È imminente la trasformazione del foglio cartaceo spagnolo più diffuso in un mezzo essenzialmente digitale, poiché i costi e i cambiamenti tecnologici fanno pensare che il quotidiano tradizionale non sia più sostenibile.

Negli ultimi anni EL Pais ha subìto perdite di milioni di euro che hanno convinto il Gruppo Prisa a ridurre di oltre cento unità il suo organico. Grande spazio ad immagini e video nel sito online (il più visitato, oltre 14 milioni di utenti al mese), e un deciso cambio di rotta politico: da foglio di denuncia sociale (con posizioni vicine alla sinistra di Podemos) a organ house di banche e multinazionali.

Eldiario è  un quotidiano on line che è stato creato da Ignacio Escolar, uno dei maggiori blogger di politica del paese.

Contatti utili:

www.eldiario.es

contacto@eldiario.es

 

LAVANGUARDIA.COM

Tel.: 93 270 4600

Fax: 93 270 4649

Avda. Diagonal 477, 3º

E-08036 Barcelona. España

digital@lavanguardia.es

LA VANGUARDIA

Redacción

Tel.: 93 481 2200

Fax: 902 18 5587

Diagonal 477, 7º. E-08036 Barcelona. España

redaccion@lavanguardia.es

Administración

Teléfono: 93 481 2500

Diagonal 477, 9º. E-08036 Barcelona. España

ElPais

https://elpais.com/estaticos/contacte/

 

Germania e Polonia

Una nuova rivista web ha aperto un forum innovativo per discutere di media e offre borse di studio a giovani giornalisti intraprendenti al fine di sviluppare nuove modalità di reportage. La carenza di articoli che si occupano di media in Germania è da attribuire ai bilanci ridotti al lumicino. Così, un gruppo di otto reporter, accademici e blogger hanno lanciato VOCER – una rivista online e uno dei primi progetti no profit di giornalismo digitale  n Germania.

In uno studio comparato sui media EU, i fondatori del progetto hanno ravvisato che raramente ci sono giornalisti tedeschi che criticano i loro colleghi: VOCER vuole cambiare questa cultura della compiacenza.

Frankfurter Allgemeine Zeitung

http://verlag.faz.net/unternehmen/jobs-bei-der-f-a-z/

VOCER

http://www.vocer.org/kontakt/

 

Süddeutsche Zeitung

http://www.sueddeutsche.de/tools/impressum

 

www.lodzpost.com

info@lodzpost.com.

 Redakcja Gazety Wyborczej

 pomoc@wyborcza.pl
(+48) 22 555 54 55
(+48) 519 255 455

Redakcja

Gazeta Wyborcza
ul. Czerska 8/10
00-732 Warszawa

Telefon: 22 555 66 00
redakcja@wyborcza.pl

 

Ringrazio l’amico e giornalista Riccardo Proietti per aver scritto questo guest post.

 

Per contattare Riccardo Proietti, clicca qui: https://www.linkedin.com/in/riccardoproietti84/

Per scoprire il suo lavoro, qui trovi il suo blog: http://blog.zingarate.com/itinerarialternativi/

 

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Vuoi diventare un artista in Polonia? Riccardo Proietti, esperto del settore, ti guida alla scoperta della città giusta per te.

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Linee generali

Se volete lavorare come artisti in Polonia, sappiate innanzitutto che la geografia artistica della Nazione ha 3 direttrici principali: Varsavia, Cracovia e Lodz.

Nelle città maggiori città polacche continuano a nascere luoghi in cui si promuove l’arte: gallerie, caffè, negozi dove sono proposti lavori di giovani artisti, influenzati da intensi cambiamenti a livello architettonico, sociale e culturale hanno colpito la Polonia negli ultimi anni.

In Polonia nascono fondi d’investimento artistico come l’art banking, grazie ai quali aumentano gli investimenti nei giovani artisti. Grazie a questo l’acquirente dell’opera è consapevole che un domani, il giovane e sconosciuto artista di oggi, sarà conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo.

Come diventare artisti in Polonia: consigli e suggerimenti pratici

In primo luogo, se volete lavorare in Polonia dovete avere un portfolio di buon livello, con lavori e opere realizzate nel corso della carriera che possano sufficientemente stimolare l’interesse degli acquirenti, delle case d’asta e delle gallerie. E’ indispensabile avere un profilo LinkedIn professionale e aggiornato; consigliabile un sito web in inglese, chiaro e ben strutturato, con le vostre informazioni di contatto.

Tenete presente che lo sviluppo del mercato dell’Arte è ancora in embrione in Polonia e quindi ci sono buone possibilità di essere contattati; è un settore i cui dati mostrano l’ascesa di anno in anno, e il punto di forza degli artisti italiani è la grande considerazione di cui godono, basti pensare che sono tra i più richiesti per lavori di riqualificazione urbana.

Il primo passo da seguire è contattare le aziende che si occupano di promozione e tutela del patrimonio artistico: questo perché poi saranno loro stesse, se interessate, a mettervi in contatto con i galleristi locali con i quali discutere i dettagli del rapporto di lavoro.

I manager che si occupano di Arte hanno un approccio molto pragmatico e professionale: pur disponendo spesso di budget consistenti, gli investimenti sono oculati e mirati più per soddisfare la domanda locale, anche se ultimamente la vocazione internazionale sta assumendo un ruolo sempre maggiore. Nonostante ciò, i contatti sporadici di alcuni contatti iniziali si sono trasformati in collaborazioni vere e proprie, durature nel tempo. Esemplari i casi di Opiemme, nome in arte del torinese Davide Bonatti, e del carrarese Teo Moneyless Pirisi, artisti anti convenzionali e molto apprezzati, tanto da ricevere menzioni e premi in ambito nazionale, oltre che commissioni e lavori sempre più importanti e remunerativi.

Di seguito i principali punti di riferimento per avviare una collaborazione in Polonia, divisi per città.

Varsavia

Grazie al progetto ARTsupport, è possibile partecipare a fiere ed aste d’arte. Conoscenze di marketing sono particolarmente richieste perché l’arte contemporanea è in continua evoluzione e l’artista che si propone ha bisogno di un approccio manageriale.

Indirizzi utili:

email:  kinga@artsupport.pl

pagina Facebook: https://www.facebook.com/ARTsupportpl/

numero di telefono: 512 268 515

 

Czarna Gallery

Via Sienkiewicza 4, Varsavia 22

Tel: +48 416 24 67
office@czarna-gallery.pl

www.czarna-gallery.pl

Tra le mostre più importanti da segnalare la Warszawskie Targi Sztuki organizzata dalla Rempex

Indirizzo: Piazza Zamkowy 4, Varsavia
Contatti

Katarzyna Marciniak
Coordinatrice
tel: +48 669 111 109
info@warszawskietargisztuki.pl
www.warszawskietargisztuki.pl

Kama Zboralska

Presidente dell’Istituto/ PR

tel: +48 692 445 650

k_zboralska@poczta.onet.pl

www.warszawskietargisztuki.pl

 

Gallerie:

Art Rooms B31
via Bajana 31, Varsavia
tel: +48 888 363 404
mail: galeria@mostra.pl

 

Art Yard Sale

https://www.facebook.com/ArtYardSale/

http://artyardsale.pl/

tel +48 535 297 297

 

 

Cracovia

Cracovia è la terra di mezzo dell’arte polacca: un potenziale altissimo, in parte oscurato dal centralismo della capitale Varsavia, dovuto alla bellezza architettonica e alla proposta culturale che non ha eguali in Polonia.

Punto di riferimento per il mercato dell’arte è senza dubbio il suo Museo d’Arte Contemporanea, il MOCAK: i Musei polacchi hanno una parte del budget destinato al reclutamento di nuovi talenti e in genere propongono condizioni di lavoro eccellenti per artisti sconosciuti o emergenti. Il MOCAK non fa eccezione, anzi il suo punto di forza è proprio la vocazione internazionale!. Il settore privato e commerciale di gallerie specializzate nell’arte contemporanea non si è ancora sviluppato in maniera consistente.

Ciononostante, Cracovia è il luogo della produzione di gran parte dell’arte giovane polacca e la sua immagine è strettamente legata alla sfera culturale.

 

MOCAK:

Via Lipowa 4, Cracovia 30-702

tel. +48 12 263 40 03
fax. +48 12 257 10 34
email: office@mocak.pl

 

Fondazione New Era Art

http://www.neweraart.pl/

IndirizzoRynek Główny 27, 31-010 Cracovia

Telefono784 412 844

 

Bunkier Sztuki

 

http://bunkier.art.pl/

Indirizzo30-011, piazza Szczepański 3A, 33-332 Cracovia

Telefono12 422 10 52

 

Krakers è la galleria più importante e innovativa, lancia ogni anno nuovi talenti e artisti. Può essere sicuramente un aggancio importante.

http://cracowgalleryweekend.pl/

Fundacja Wschód Sztuki
via Batorego 2, 2 piętro 
31-135 Kraków
info@cracowgalleryweekend.pl
tel. (12) 397-23-98

 

Lodz

Urban Forms è la rassegna fondata da Urban Forms Foundation che invita da diversi anni i più grandi street artist del mondo, da Os Gemeos a Kobra, a realizzare degli interventi specifici sugli edifici di Lodz, in Polonia. La fondazione è in stretto contatto anche col Festival delle 4 Culture che si tiene annualmente nel mese di settembre.

 

Contatti:


Fundacja Urban Forms

via Sienkiewicza 61a
90-009 Łódź
lokal 121 (parter)
biuro@urbanforms.org

Teresa Latuszewska-Syrda
Presidente
501 139 892
teresa@urbanforms.org

www.urbanforms.org

www.urbanforms.org/www.facebook.com/urbanforms

 

Lodz è una città completamente trasformata e riqualificata, dove l’Arte è diventato un volano fondamentale per vari tipi e scopi di comunicazione. Graffitari e artisti di strada hanno indubbiamente più chances di successo rispetto ad artisti tradizionali; sperimentazione e innovazione sono all’ordine del giorno e i progetti vengono gestiti anche con ampia partecipazione dal basso, grazie al bilancio partecipativo istituito dal Comune. E’ l’humus ideale per artisti anarchici alla ricerca della massima libertà d’espressione.

Contattare gli organizzatori del Festival delle 4 Culture è senz’altro un ottimo metodo: novità e proposte vengono sempre valutate seriamente dalla società, che si sta facendo un nome grazie all’ottimo lavoro svolto in passato.

https://www.facebook.com/lodz4kultur/

IndirizzoKsiędza Biskupa Wincentego Tymienieckiego 5, 90-365 Łódź, Polonia

Telefono+48 42 254 90 00

Per contattare Riccardo Proietti, clicca qui: https://www.linkedin.com/in/riccardoproietti84/

Per scoprire il suo lavoro, qui trovi il suo blog: http://blog.zingarate.com/itinerarialternativi/

Vuoi aprire la tua attività in Polonia? La commercialista polacca Magda Woga ci spiega tutti i passaggi.

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Magda abita in Polonia e gestisce uno studio commercialista del diritto polacco. Parla

l’inglese, l’italiano ed il tedesco (La trovi qui: https://www.linkedin.com/in/magdavoga/)

Il 1 maggio 2004 la Polonia è divenuta membro a pieno titolo dell’Unione Europea. Dal 21 dicembre 2007 la Polonia fa parte anche dello spazio Schengen, e quindi formalmente svolge il ruolo di un paese di transito da e per l’Europa. Sul suo territorio si intersecano le più importanti vie di transito Est-Ovest e Nord-Sud. Questo fatto favorisce certamente lo sviluppo dell’imprenditoria.

Ci sono 250 milioni di potenziali consumatori in un raggio di non più di 1000 km. Per quanto riguarda la crescita del PIL i valori sono di sicuro dei migliori in Europa: 3,3% in 2014, 3,9% in 2015 e 2,7% in 2016.

La Polonia, con l’economia stabile in costante crescita, ha un grande mercato interno, è di facile accesso ai mercati limitrofi, propone incentivi per gli investitori, ha una società giovane fra le più istruite d’Europa ed è una delle migliori piazze europee per collocare gli investimenti esteri sia per le ditte medie piccole che per le grandi multinazionali che proprio in Polonia stabiliscono centri di servizi – Business Process Offshoring.

Un Italiano che vorrebbe avviare un’azienda in Polonia ha gli stessi diritti di un cittadino Polacco riguardo la scelta della forma d’attività svolta. Dunque per aprire una ditta individuale basta avere un domicilio in Polonia (contratto d’affitto accettabile se permette di svolgere l’attività economica)

C’è un sistema di Registro e Informazione Centrale dell’Attività Economica (CEIDG) dove gli imprenditori (persone fisiche) possono registrare la propria attività, modificare i dati e verificare le informazioni su altri soggetti che esercitano un’attività economica in Polonia.

A partire dal 1 luglio 2011 vige il nuovo modulo CEIDG-1 per la domanda di registrazione dell’esercizio delle persone fisiche. Detta domanda funge, allo stesso tempo, come notifica all’Istituto di Previdenza Sociale (ZUS) ed all’Ufficio delle Entrate. Basta dichiarare gli eventuali dipendenti della ditta all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (ZUS) e registrarsi ai fini dell’imposta sul valore aggiunto (VAT).

Avviando una ditta individuale di solito è possibile scegliere il regime di contabilità semplificata. L’imposizione l’IMPERF si applica a tutti i cittadini stranieri che risiedono nel Paese oltre 183 giorni consecutivi in un anno fiscale stabilito con il principio della tassazione progressiva, viene applicata utilizzando due aliquote fiscali: del 18% e del 32%.

Lo straniero non residente in Polonia verrà tassato solo sul reddito ottenuto in Polonia. Tuttavia esistono delle eccezioni che permettono a persone fisiche che esercitano un’attività economica di applicare, a certe condizioni, nel calcolo della propria imposta sul reddito, l’aliquota fissa del 19% (flat tax), oppure di ricorrere ad una delle forme di imposta forfettaria, previste da una legge specifica che ne regola i principi.

 

Chi invece intende costituire per esempio una società a responsabilità limitata, deve redigere un atto costitutivo ed iscrivere la società al registro delle imprese tenuto presso il Registro Nazionale Giudiziario (KRS). Con la firma elettronica (certificata) ed accettando il modello d’atto fornito dal sistema online S-24 è possibile stabilire una S.r.l. in 24 -48.

In caso di registrazione online i requisiti come il numero di evidenza fiscale NIP e il numero statistico REGON vengono attributi automaticamente. Fuori dal sistema S-24 la registrazione di una S.r.l. dura decisamente più a lungo e l’atto costitutivo richiede la forma di un atto notarile. Di seguito si dichiarano gli eventuali dipendenti della ditta all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (ZUS) e si registra ai fini dell’imposta sul valore aggiunto (VAT).

Una Società a responsabilità limitata richiede il regime di contabilità ordinaria. Per quanto riguarda le tasse, una S.r.l. ovviamente richiede la doppia tassazione – al livello di una persona giuridica cioè la S.r.l. e poi al livello di dividendi per i soci. In questo momento alle società appena stabilite nonché queste che nell’esercizio precedente non hanno oltrepassato i ricavi delle vendite (IVA incluso) pari a 1,2 milioni euro si applica l’aliquota del 15%. Per le società più grandi il 19%.

Infine, ma non per l’ultimo, vale la pena spendere qualche parole sull’imposta sul valore aggiunto vigente in Polonia. Le attività soggette all’imposta VAT pagano dal 1 gennaio 2011 fino al 31 dicembre 2013 le seguenti aliquote:

  • 23%-l’aliquotabase
  • 8% – l’aliquota preferenziale; i.e. per gli alberghi, catering
  • 5% – l’aliquota per i prodotti agroalimentari e libri;
  • 0% :
  • l’inversione contabile per le transazioni intracomunitari
  • esenzione: una parte di merci e servizi viene esentata dall’imposizioneVAT soggettivamente

Scopri i 3 migliori siti web per trovare lavoro in Polonia.

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Stai cercando lavoro in Polonia ma non sai quali siti web utilizzare?

Ecco qui tre siti web che possono aiutarti nella tua impresa.

  1. http://www.europelanguagejobs.com/jobs: questo sito web raccoglie opportunità di lavoro in tutta Europa. Se nel filtro “Find a Job” sulla sinistra inserisci la parola chiave “italian in poland” avrai la possibilità di trovare tutte le opportunità lavorative in questa Nazione in crescita.
  2. http://www.toplanguagejobs.co.uk: sito web inglese, ottimo motore di ricerca se cerchi lavoro in Polonia. Ti basterà inserire nel filtro in altro a destra la parola chiave “italian in poland” oppure “italian with fluent english” e filtrare per “Country” scegliendo “Poland”. E il gioco è fatto. Troverai numerose offerte di lavoro, ovviamente per candidarti serve un cv in inglese!
  3. http://www.pracuj.pl: sito di stampo polacco, è l’evoluzione di quelli sopra. O meglio: si trovano lavori più qualificati (non si parte di certo dal customer care, ma da lavori nel marketing e vendita, con aziende che cercano profili specializzati nel loro settore di competenza)

Che aggiungere? Buona ricerca!